Roma, 20 mag – “Il sistema di promozione della lingua e della cultura italiane all’estero, al quale in tanti ormai attribuiscono un ruolo strategico per gli interessi generali del Paese, vive una fase di transizione dalla quale dipenderanno le prospettive di più lungo periodo. Abbiamo preso atto con favore, esprimendo il parere sul decreto di riorganizzazione del MAECI, dello spostamento in seno alla Direzione per la promozione del Sistema Paese, dei corsi di lingua italiana e del conseguente riaccorpamento di tutte le forme di intervento in questo campo. Presupposto importante di più efficace coordinamento e programmazione. Nello stesso tempo, abbiamo chiesto e ottenuto che tra i compiti della Direzione Sistema Paese il rapporto con gli enti gestori fosse esplicitamente menzionato e che una delle osservazioni del parere riguardasse l’opportunità di una seria riflessione sullo spazio che le politiche per gli italiani nel mondo devono avere nelle scelte strategiche della Farnesina”. Lo dicono in una nota congiunta i deputati del PD Estero Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta, Tacconi. “Stiamo seguendo con vivo interesse, inoltre, l’impegno di decretazione che al Governo compete, anche per quanto riguarda la riorganizzazione del sistema di promozione linguistica e culturale all’estero, a seguito delle deleghe che il Parlamento gli ha attribuito con l’approvazione della legge 107 sulla “Buona Scuola”. Il decreto, com’è noto, è compito del Governo che lo adempie in piena autonomia, ma, per quanto ci riguarda, continuiamo ad insistere che il superamento della normativa esistente, nella quale spicca l’annosa e famosa 153, avvenga prendendo atto delle profonde trasformazioni intervenute negli anni, della pluralità dei soggetti e delle forme dell’intervento, ad iniziare dal ruolo che gli enti gestori da tempo meritoriamente svolgono, dell’esigenza di forte flessibilità rispetto ai contesti ambientali nei quali l’intervento ricade”.
(Red)