Roma, 26 mag – La Confederazione Usb presenta una formale protesta al governo ucraino per la sua comunicazione, pervenuta tramite una nota della Farnesina, con la quale si dà notizia di un presunto ingresso illegale in territorio ucraino di Pierpaolo Leonardi, sindacalista Usb e segretario generale del Sindacato Internazionale dei Lavoratori Pubblici affiliato alla Federazione Sindacale Mondiale (Fsm/Wftu). Leonardi, a marzo, si è recato nel territorio della Repubblica Popolare di Lugansk, “e quindi non in Ucraina” precisa l’Usb, a capo di una missione internazionale di solidarietà ai lavoratori di Lugansk promossa dalla Federazione Sindacale Mondiale. “La delegazione ha attraversato il confine tra la Russia e il Donbass senza trovare alcun ostacolo e senza che gli fossero richiesti visti di ingresso o particolari autorizzazioni, in quanto giunta su esplicito invito del Sindacato dei Lavoratori della RPL, affiliata alla Federazione Sindacale Mondiale” prosegue il sindacato italiano. Durissima anche la presa di posizione della Federazione Sindacale Mondiale che, denunciando il governo ucraino “per gravi violazioni dei diritti sindacali” evidenzia come “il governo reazionario dell’Ucraina, sostenuto da potenti interessi economici, stia causando grandi sofferenze alla popolazione di quel paese”. E chiede quindi “l’immediato ritiro dell’azione legale” nei confronti di Leonardi.
(red)