Bologna, 26 mag – Promuovere l’adattamento al cambiamento climatico e ai disastri naturali mediante sistemi innovativi. È l’obiettivo del nuovo progetto europeo Brigaid, partito ufficialmente con il coinvolgimento anche dell’Università di Bologna. Il progetto è finanziato dalla Comunità europea con 8 milioni di euro nell’ambito di Horizon 2020. Oltre all’Università di Bologna, altri partecipanti italiani sono la Geomatics Research & Development (spin-off del Politecnico di Milano) e le società d’ingegneria D’Appolonia e Thetis, che lavoreranno insieme a qualificati partner provenienti da 11 paesi europei per i prossimi 40 mesi. Il progetto, che si inquadra tra gli obiettivi degli accordi sul clima sottoscritti nel dicembre 2015 a Parigi in occasione di COP21, si propone di creare uno stretto legame tra le istituzioni, le comunità e le imprese, attraverso modelli concettuali, prove a scala di prototipo, analisi di impatto ambientale e sociale, nonché la redazione di piani di business per le proposte innovative più promettenti. Al centro dell’attenzione c’è la resilienza ai cambiamenti climatici e agli eventi estremi in Europa. In particolare il team dell’Università di Bologna, guidato da Barbara Zanuttigh, lavorerà su strutture portuali multifunzione pensate per difendere la costa dalle inondazioni producendo energia rinnovabile.
(PO / red)