“La nostra economia è senza dubbio ripartita. Ma non è in ‘ ripresa’. È una risalita modesta, deludente, che non ci riporterà in tempi brevi ai livelli pre-recessione”: lo afferma il neo presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, nella sua relazione all’ Assemblea di Confindustria.
RIFORME, BOCCIA: STRADA OBBLIGATA PER PAESE “Le riforme sono la strada obbligata per liberare il Paese dai veti delle minoranze e dai particolarismi, che hanno contribuito a soffocarlo nell’ immobilismo. Le riforme possono inaugurare una grande stagione della responsabilità, nella quale chi governa sceglie e prende decisioni e il consenso si misura sui risultati”: afferma il neo presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, nella sua relazione all’ Assemblea. “Confindustria – aggiunge – si batte fin dal 2010 per superare il bicameralismo perfetto e riformare il Titolo V della Costituzione. Con soddisfazione, oggi, vediamo che questo traguardo è a portata di mano. La nostra posizione e le conseguenti azioni sul referendum verranno decise nel Consiglio Generale convocato per il 23 giugno. Una democrazia moderna prevede che chi si oppone a una riforma, a un governo o a una misura avanzi proposte alternative subito praticabili e non usi l’ opposizione solo per temporeggiare”.
MANOVRA, BOCCIA: NON VOGLIAMO FAVORI MA QUALITA’ “In generale, nella gestione del bilancio pubblico, non chiediamo scambi, né favori, ma chiediamo politiche per migliorare i fattori di competitività. Proponiamo un programma certo, da realizzare in quattro anni. Certezza e stabilità sono fondamentali per creare aspettative positive. In primo luogo pensiamo alla ricomposizione delle voci di spesa e di entrata. Manovre di qualità. Politiche a saldo zero, ma non a costo zero. Senza creare nuovo deficit” ha detto Boccia, nella sua relazione all’ Assemblea in corso a Roma (26 mag- Red)