Praga – Si è aperta il 26 maggio, all’Istituto Italiano di Cultura di Praga la mostra di Marco Tagliaro, pittore italiano che nel corso della sua attività ha instaurato un intenso dialogo artistico con la capitale della Repubblica Ceca, dove ha a lungo soggiornato nel corso degli ultimi quattro anni. All’inaugurazione hanno partecipato, oltre all’artista, l’Ambasciatore italiano, Aldo Amati, il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga, Giovanni Sciola, ed Eugenio Manzato, già Direttore ed attualmente consulente e curatore dei musei civici di Treviso. Specializzato in vedute, Tagliaro ha elaborato nel corso della sua lunga carriera una particolare tecnica basata sulle velature. “Una pittura al di fuori del tempo – come ha spiegato Eugenio Manzato – in cui si sovrappongono più strati di colore producendo un effetto estremamente materico”. Una tecnica poco comune che richiede un elevato livello di pazienza e di perfezionismo. Non a caso Manzato l’ha definita una “pittura di stazioni”, con i dipinti che vengono lasciati e ripresi nel corso del tempo. La realizzazione di diversi lavori, soprattutto quelli ad olio, ha infatti richiesto anni di elaborazione. (9colonne)