Roma, 30 mag – Per promuovere e diffondere la lingua italiana nel mondo è necessario “unificare le competenze e arrivare così a un’economia della spesa”. Lo ha detto Romano Prodi alla Lectio Magistralis “Le sfide e il ruolo dell’Italia”, nella sede della Società Dante Alighieri. A ostacolare una “politica della lingua italiana”, secondo Prodi, è “un problema ministeriale e di coordinamento degli agenti di settore (scuole italiane, istituti di cultura, ambasciate) e la stessa Dante Alighieri” che dispongono di “finanziamenti inappropriati”. Prodi sottolinea la necessità di “fare sistema” e di inserire, “in questo sistema, il sistema universitario”. In questo senso, l’ex premier ricorda “il lavoro del Consorzio ICoN – Italian Culture on the Net” anche per quanto riguarda “l’attrazione degli studenti stranieri in Italia”. “Facendo rete – afferma Prodi – si aumenta l’influenza”. La forza e l’attrazione della lingua italiana “non sta nella sua diffusione a livello quantitativo ma come lingua culturalmente alta” chiarisce Prodi ricordando che “la lingua italiana è una lingua di riferimento, l’interesse c’è ancora anche se i mezzi che impieghiamo non sono molti”. (Sip)
