Roma, 31 mag – “Un coraggioso manifesto dell’europeismo ai tempi delle semplificazioni populiste, delle spinte alla disgregazione e di una crisi senza precedenti del progetto europeo”. Così il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, definisce l’ultimo libro scritto dal presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, “Europa politica e passione”. In un intervento, pubblicato dall’Unità, il titolare della Farnesina sottolinea che Napolitano “indica una strada a tre corsie per far uscire il nostro continente dalla ‘tempesta perfetta’ in cui si trova”, “resistere ad una duplice tentazione: fare tabula rasa di quanto costruito sino ad oggi, da un lato; arrendersi al catastrofismo, dall’altro”, inoltre “sottolinea l’importanza di fare chiarezza sul futuro del progetto europeo” ed infine, a fronte dei movimenti populisti ed euroscettici, “esorta a far nascere una nuova volontà politica europeista, attraverso un coraggioso esercizio di leadership”. Gentiloni evidenzia che “un’Europa più unita e più forte non è solo un’aspirazione ambiziosa. E’ oggi un atto di realismo politico”, “è una visione che facciamo nostra, nella convinzione che senza una forte iniezione di ottimismo della volontà, il progetto europeo sia condannato alla stagnazione. E’ dunque tempo, nell’immediato, di dare risposte concrete e ‘solidali’ a questioni che toccano da vicino la vita dei cittadini .A partire dalla crisi sulla quale la proposta italiana del Migration Compact è l’occasione per superare ritardi e resistenze inaccettabili. È tempo, in prospettiva, di lavorare ad un’Europa a ‘cerchi concentrici’ che organizza i suoi diversi livelli di integrazione e che sappia incidere, già da oggi, sulle sfide del Mediterraneo e dell’Africa. Dopo l’Europa incerta dei piccoli passi, serve un realismo dei grandi passi”.
(red)