Trento, 31 mag – Eusalp, la Macroregione alpina dell’Unione europea, raggruppa 7 Stati e 48 regioni, e si è costituita lo scorso gennaio a Lubiana, per dare maggiore voce in capitolo e visibilità alle terre di montagna e ai popoli che le abitano. Il Trentino coordina il Gruppo di azione 3 di Eusalp, la Macroregione alpina dell’Unione europea, che si occupa di istruzione e formazione professionale, mentre l’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino è posta alla guida del Gruppo 4, che si occupa di trasporti e di intermodalità. E’ quanto sancisce una delibera approvata oggi dalla Giunta provinciale, proposta del presidente Ugo Rossi, che registra quanto di fatto già stabilito dalla Commissione europea , e quindi già annunciato in Slovenia in occasione della nascita ufficiale di Eusalp, ovvero le modalità di partecipazione del Trentino ai gruppi di azione che dovranno tradurre in pratica le politiche al centro dell’azione di Eusalp. Anche negli altri gruppi di azione – uno dei quali coordinato da Bolzano – siederanno funzionari ed esperti della Provincia autonoma di Trento e dei soggetti ad essa collegati. Il Trentino infine, con la sede comune dell’Euregio a Bruxelles, si candida ald essere strategy point di Eusalp presso l’Unione europea. “Il nostro ruolo nella Macroregione Alpina – sottolinea il governatore Rossi – rappresenta un riconoscimento importante per gli sforzi che stiamo facendo nel campo della formazione, in materia di trilinguismo ma anche con il progetto relativo alla creazione di una scuola superiore dove formare i vertici della pubblica amministrazione, con la nostra università e nostri centri di ricerca, in un’ottica internazionale ed europea. Un riconoscimento inoltre per la capacità dell’Euregio di svolgere un ruolo propulsore nel contesto degli sforzi che l’Unione europea sta facendo per il raddoppio della ferrovia del Brennero, con tutto ciò che ne consegue in termini di potenziamento dell’intermodalità. Le sfide che abbiamo di fronte sono tante e questo grande spazio alpino, in cui vivono 80 milioni di persone, deve affrontarle in maniera sinergica, aprendosi alle alleanze con ciò che montagna non è ma a al tempo stesso rivendicando le specificità delle ‘terre alte’ e il contributo che esse possono dare all’evoluzione dell’Unione”.
(red)