Roma, 9 gen – Oggi, presso il ministero per i Beni e le Attività Culturali, alla presenza del sottosegretario Danielle Mazzonis, sarà siglata l’intesa istituzionale tra i soggetti promotori della candidatura “Italia langobardorum. Centri di potere e di culto” alla Lista del Patrimonio Mondiale Unesco. “Italia Langobardorum” comprende i principali monumenti che la civiltà longobarda ha prodotto sul territorio nazionale: il Tempietto longobardo a Cividale del Friuli (Udine), il castrum con la chiesa di S. Maria foris portas a Castelseprio (Varese), il complesso monastico S. Salvatore-Santa Giulia a Brescia, il Tempietto di Clitunno a Campello sul Clitunno (Perugia), la Basilica di S. Salvatore a Spoleto, la Chiesa di S. Sofia a Benevento, il Santuario di S. Michele a Monte Sant’Angelo (Foggia). Su iniziativa del parlamentare dell’Ulivo Costantino Boffa, dieci deputati nell’ottobre scorso avevano chiesto a Romano Prodi e al ministro per i Beni e le Attività culturali, Francesco Rutelli, di sostenere la candidatura del sito. A farne parte anche la chiesa di Santa Sofia di Benevento. Gli autori della missiva provengono dalle aree interessate dal progetto. Nello specifico, insieme con il sannita Boffa, ci sono Daniele Marantelli di Varese, Gianpiero Bocci di Perugia, Francesco Tolotti, Emilio Delbono e Pierangelo Ferrari di Brescia, Michele Bordo di Foggia, Alessandro Maran di Gorizia-Udine e i deputati campani Riccardo Marone e Tino Iannuzzi.
(Grm)