(7 giungo 2016) Siena e Palestina sempre più vicine. E’ il mondo accademico ad unire le due realtà. A confermarlo sono le attività messe in campo dalle università dei due Paesi. Due conferenze di docenti palestinesi, insieme a professori dell’Università di Siena, concludono infatti in questi giorni il ciclo di incontri pubblici svolti nell’ambito del programma Erasmus plus “Palestine project”. Il progetto è una novità di quest’anno, introdotta nel ventaglio di scambi internazionali dell’Università di Siena, è attivo per il biennio 2016-2018 e coinvolge quattro università palestinesi: Bethlehem University (Betlemme), Birzeit University (Ramallah), An-Najah National University (Nablus) e Al Quds University (Gerusalemme). Il programma offre borse di mobilità internazionale, sia per gli studenti palestinesi che per quelli dell’Università di Siena, che in questo programma di scambio è apripista a livello italiano. Inoltre, otto docenti palestinesi stanno svolgendo periodi di insegnamento e ricerca presso l’ ateneo toscano, con impegni accademici molteplici e distribuiti in diversi dipartimenti, corsi di laurea e scuole di dottorato. La presenza a Siena di personalità del mondo accademico e culturale palestinese ha risvegliato un interesse diffuso anche al di fuori dell’Università, anche con diverse iniziative rivolte alla cittadinanza. Il coordinatore del progetto di scambio con le università della Palestina è il professor Gabriele Usberti. (red)