Roma, 9 gen – Livia Turco rimarca la scelta “non casuale” dell’ospedale San Gallicano. “Questa struttura è stata concepita per aiutare le fasce di popolazioni più vulnerabili, non in grado di avere un’assistenza medica o incapace di usufruirne. L’Inmp, in questo contesto, è un ingranaggio fondamentale nel motore della sanità italiana, un tassello prezioso di una politica cucita su misura per le esigenze degli emarginati”. I degenti, spesso, sono migranti, clandestini, comunque individualità appartenenti a fasce sociali molto vicine all’indigenza. Il “target” dei clandestini, invece, è di uomini e donne sfuggite da guerra, violenza e miserie. “Proprio per questo – spiega il ministro – abbiamo scelto la sede del San Gallicano, un luogo storico nella lotta alla povertà, che sarà un cassa di risonanza per tutta la penisola. Le prime regioni a aderire, Puglia e Sicilia, sono fra le più esposte all’accoglienza dei ‘migrantes’ e trovano, adesso, un punto di riferimento importante, destinato, fra l’altro a servire donne e bambini”. Dal Gallicano a tutta la penisola aprendo anche all’internazionalità. Senza perdere di vista la formazione professionale di nuovi specialisti. “E’ indispensabile – conclude il ministro – che il nostro paese, situato al centro del mediterraneo, potenzi le proprie possibilità di accoglienza. Infine, la formazione: è la nostra più grande scommessa. Desideriamo che le cosiddette “malattie della povertà” siano trattate con scrupolosità nell’insieme di un contesto pluridisciplinare, comprendente processi interculturali e integrazione socio – sanitaria”. (SEGUE)