“Ciò che mi lascia attonito in questo tipo di radicalismo islamico, parlo della versione ispirata dall’Isis o all’Isis, è l’assenza di rivendicazione. Quando Al Qaeda lanciava i suoi attacchi, aveva delle richieste: via le truppe americane dall’Arabia Saudita, uno Stato palestinese, eccetera. Ora vedo solo nichilismo, una specie di celebrazione della violenza più brutale per sé”. Lo afferma, in una intervista al Corriere della Sera, il politologo Fareed Zakaria, massimo esperto del mondo globalizzato, commentando la strage avvenuta ad Orlando, dove verso le 2 di notte di domenica Omar Seddique Mateen, 29 anni, ha ucciso 50 persone in un locale frequentato da gay sparando all’impazzata. L’uomo – un cittadino statunitense forse di origini afghane – si è barricato per ore dentro il locale tenendo in ostaggio diverse persone ed è poi rimasto ucciso. “Non c’è bisogno di scegliere tra Islam radicale e accesso facile alle armi, entrambi giocano un ruolo in questa ennesima strage – sottolinea Zakaria -. Senza ideologia radicale questo assassino non avrebbe avuto ispirazione, ma senza la possibilità di procurarsi quelle armi non avrebbe ottenuto un risultato così distruttivo”. E per l’utilizzo elettorale della strage avviata da Trump commenta: “In passato, gli argomenti di xenofobi e bigotti non hanno resistito a lungo: la gente dopo un po’ riconosceva che non si possono punire collettivamente i,6 milioni di musulmani per le azioni di una esigua minoranza. E inoltre appariva presto chiaro che per affrontare questo problema c’è bisogno dell’appoggio di intelligence e della collaborazione di molti musulmani nei Paesi dove l’Isis è attivo. Non so se questa volta sarà diverso, viste le dimensioni della strage e l’accuratezza della preparazione. Ma se c’era un piano, mi colpisce che questa volta sia stata presa di mira la comunità gay. Finora le azioni degli estremisti avevano radicalizzato la destra, non la sinistra. Ora invece viene presa di mira una componente della società americana tradizionalmente liberal. Segno che l’islamismo radicale punta a una contrapposizione totale”. (Red – 13 giu)