Monza, 14 giu – “Dopo più di 150 anni l’Italia continua ad essere un paese di emigrazione, con una consistente presenza italiana nel mondo. Ma le politiche dell’Italia in materia sono state altalenanti, oggi vanno di moda i ‘cervelli in fuga’ e si studiano strategie, per lo più fallimentari, per farli rientrare. Raramente si discute, invece, di coloro che se ne sono andati, dei loro discendenti, delle loro famiglie, tutti coloro che forse italiani non sono ma che all’Italia guardano con grande interesse, i cosiddetti ‘italici’. Parliamo di milioni di persone sparse in tutto il mondo che consumano prodotti italiani, veicolano la cultura e lo stile di vita italiani fuori dall’Italia. Rappresentano una grande ricchezza ma per rapportarsi con questa vasta e diffusa collettività fatti di milioni di persone, servirebbe una cabina di regia capaci di coniugare le attività della diplomazia ufficiale, quelle degli imprenditori, del mondo della cultura e delle Ong”. Lo ha sottolineato ieri a Monza Eugenio Marino, responsabile PD per italiani nel mondo, intervenendo al convegno organizzato dalla Camera di Commercio e dall’associazione Globus et Locus. (red)