Roma, 16 giu – Altri 81 profughi sono arrivati a Roma grazie ai corridoi umanitari. Il terzo gruppo – per lo più siriani – è arrivato stamattina all’aeroporto di Fiumicino: sono famiglie, donne, bambini fuggiti dalla Siria che hanno vissuto l’orrore della guerra. “Tra loro – fanno sapere dalla Comunità di Sant’Egidio, capofila del progetto – c’è Mariam, 10 anni, da due costretta su una sedia a rotelle dopo essere stata colpita da una pallottola a Damasco: inizierà una nuova vita nella provincia di Torino dove sarà sottoposta a delle cure mediche”. I profughi arrivati questa mattina si aggiungono ai 200 già giunti in Italia dal febbraio scorso. Il progetto – reso possibile grazie ad un accordo tra governo italiano (ministeri degli Esteri e dell’Interno), Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI) e Tavola Valdese – prevede l’arrivo di un migliaio di persone in due anni, non solo dal Libano, ma anche dal Marocco e dall’Etiopia. “Ormai la via dei corridoi umanitari è aperta – ha detto Daniela Pompei della Comunità di Sant’Egidio, a Fiumicino per accogliere i profughi – adesso lavoriamo per l’integrazione e per aprire nuovi corridoi umanitari, come quello verso la Repubblica di San Marino, che accoglierà una delle famiglie arrivate stamattina a Roma”. Ad accogliere i profughi a Fiumicino c’erano Marco Impagliazzo, Presidente della Comunità di Sant’Egidio, Paolo Naso, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e Tavola Valdese; Mario Giro, Vice ministro degli Esteri, Domenico Manzione, Sottosegretario all’Interno, Daniela Rotondaro, ambasciatore in Italia della Repubblica di San Marino. (Red)