San Pietroburgo, 16 giu – È stato firmato oggi, durante il St. Petersburg International Economic Forum (SPIEF), l’accordo di collaborazione tra SACE, società del Gruppo Cdp, e la banca di sviluppo russo Vnesheconombank (VEB), destinato a facilitare le relazioni economiche tra Italia e Russia. L’intesa è stata firmata da Nikolay Tsekhomskiy, first deputy chairman di VEB, Alessandra Ricci, chief business officer di SACE e da Antonello Colussi, chief representative in Russia del Gruppo Danieli, azienda leader del mercato dell’acciaio con una forte presenza sul mercato russo, in qualità di testimone. L’accordo è finalizzato a promuovere la cooperazione economica tra i due Paesi attraverso l’identificazione e il finanziamento di operazioni di mutuo interesse e a rafforzare la collaborazione tra le parti individuando nuove opportunità di business. SACE e VEB lavoreranno insieme anche in programmi di training reciproci. La Russia non è solamente un mercato chiave per l’export delle imprese italiane, ma è anche un hub strategico per l’intera area CSI. Non a caso è il primo paese estero nel portafoglio di SACE, con un’esposizione totale pari a € 4,7 miliardi (al 31.03.2016). In base alle previsioni del nuovo Rapporto Export di SACE, il trend negativo dell’export italiano verso la Russia si attenuerà nei prossimi anni: resterà negativo per l’anno in corso (per il quale è previsto -8%, seppure negativo, in netto miglioramento rispetto al -25% del 2014) e diventerà positivo nel 2017 e nel 2018 (+1,8% e +1,9%, rispettivamente). SACE ha allo studio diversi progetti nel paese per un valore di circa 1 miliardo di euro di potenziali impegni, concentrati principalmente nei settori dell’oil & gas e dell’industria metallurgica.
(red)