“I corridoi umanitari dimostrano che si può affrontare il fenomeno dei flussi migratori in maniera ragionevole, sicura, legale. Porteremo questo piccolo popolo, fatto di tanti bambini e non solo, all’ attenzione non solo dell’ Europa ma del mondo. Infatti, il 21 giugno sarò a New York alle Nazioni Unite e presenterò i corridoi umanitari come un modello da seguire”. Lo ha detto il viceministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Mario Giro, accogliendo questa mattina a Fiumicino altri 81 profughi grazie al progetto dei corridoi umanitari, reso possibile grazie ad un accordo tra governo italiano (ministeri degli Esteri e dell’ Interno), Comunità di Sant’ Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI) e Tavola Valdese. (Red – 16 giu)