Roma, 10 gen – “Non sono pochi i problemi sorti con le nuove norme sulle pensioni di vecchiaia entrate in vigore dal 1° gennaio. Le difficoltà riguardano principalmente i lavoratori che sono in procinto di maturare i requisiti per la pensione di vecchiaia e il vuoto temporale che c’è tra la fine del lavoro e il momento in cui si apre la finestra e si percepirà il primo assegno”. Così il patronato Ital-Uil sulla nuova gestione delle pensioni. Il patronato “rispondendo alle numerose richieste di delucidazioni da parte di lavoratori preoccupati, consiglia a coloro che hanno fatto domanda di pensione di non cessare l’attività lavorativa, mentre a coloro che hanno già dato le dimissioni, laddove possibile, di cercare una soluzione con il datore di lavoro per prolungare l’attività lavorativa”. L’Ital-Uil inoltre fa appello alla sensibilità dei datori di lavoro affinché non licenzino il soggetto che non ha dato le dimissioni. “E’ necessaria – sottolinea il presidente dell’Ital, Giampiero Bonifazi – una norma di raccordo tra la disciplina lavoristica e quella previdenziale da realizzare o con un atto di legge e con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri”.
(Sis)