(23 giugno 2016) Ha sempre scritto in Italiano, anche per i Chichimeca, il gruppo world che miscela la cultura musicale sarda con influenze latino americane del quale è leader e fondatrice, ma quando è arrivato il momento del suo disco di esordio da solista, Claudia Crabuzza ha scelto il catalano di Alghero. Una lingua antica, arrivata sull’isola nel XIV secolo, che ritroviamo in “Com un soldat”, un album dalle tinte forti, con sonorità dure, cadenzate, con un impatto decisamente rock. Il risultato? Un successo arrivato fino in Spagna dove il piccolo tour di presentazione di “Com un soldat” è stato accolto con entusiasmo da pubblico e critica. Il disco ““Com un soldat”, pubblicato per l’etichetta Microscopi di Barcellona, è stato presentato al pubblico in una tre giorni ricca di appuntamenti: dai live a Tarragona e Barcellona – uno dei quali organizzato da Cose di Amilcare (la costola catalana del Club Tenco) al programma radiofonico Zibaldone. Senza dimenticare la “tappa” all’ Istituto italiano di Cultura Barcellona e le ospitate in trasmissioni radio e tv: Pensió completa a Badalona TV, Xtrems a Ràdio Badalona, Zibaldone Radio, Enderrock TV e Mediterraneo sulla rete nazionale Radio 3, in compagnia di Joan Adell Elies Pitarch (che sarà trasmessa domenica 26 giugno alle 9). La cantautrice parla così del suo disco: “Ho scritto queste canzoni cominciando dal racconto del momento della nascita del mio primo figlio. Poi è nata ‘Mare Antiga’, una cerimonia per la Terra, grande madre che guida i gesti più naturali. Così sono arrivate tutte le altre canzoni, pensando alle mie amate Frida (la pittrice Frida Kahlo, ndr) e Lhasa (Lhasa De Sela, cantautrice canadese di origine messicana, ndr), donne enormi nel palcoscenico del mondo alle quali dedico due distinti brani, ai miei tre figli maschi, ad amori finiti e posti abbandonati per cercare nuove vite. ‘Com un soldat’ viene da qui, dai miei anni di donna cresciuta, pieni di voglia di fare cose e spegnere i rumori sotterranei”. (PO / red)