(27 giugno 2016) Due giornate di sport e svago, dedicate ai bambini diversamente abili e alle loro famiglie per stare insieme e dimenticare le barriere culturali ed etniche che dividono il Kosovo. L’iniziativa, che si è svolta il 25 e 26 giugno presso la sede dell’Accademia di Polizia kosovara, è stata organizzata dal Comitato Paralimpico locale e realizzata grazie alla sinergia di più attori internazionali presenti in Kosovo: la Kosovo Force (Kfor), missione multinazionale della Nato a guida italiana, l’Osce (l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa), e altre organizzazioni internazionali e locali presenti sul territorio. Tanti sono stati i momenti di aggregazione nel corso dell’evento, con un comune denominatore: lo sport per vincere incomprensioni culturali e pregiudizi etnici. Oltre 500 i partecipanti, provenienti da ogni parte del Kosovo. Albanesi, serbi e altre minoranze etniche erano rappresentati da bambini che con il sorriso sulle labbra e noncuranti della propria disabilità e della loro etnia hanno trascorso un week end indimenticabile volto alla pura competizione sportiva. I giovani atleti si sono confrontati in diverse discipline individuali e di squadra. Tra le tante attività inserite nel programma, si sono svolti incontri di pallacanestro, calcio, ping-pong, scacchi, corsa. Nessuna barriera etnica e religiosa ha impedito lo svolgimento di questo consolidato appuntamento, di alto valore sociale, che viene oramai portato avanti da diversi anni dal Comitato Paralimpico del Kosovo. A conclusione dell’evento sportivo, le autorità politiche del Kosovo e i rappresentanti della comunità internazionale hanno espresso apprezzamento per l’ottima riuscita di questa edizione dei giochi mini paralimpici. Un particolare ringraziamento è stato rivolto alla Kosovo Force per l’impegno nell’organizzazione di tutte le attività e soprattutto per il fondamentale ruolo che riveste la forza multinazionale della Nato per il mantenimento della pace e della stabilità in Kosovo. (Red)
