Pristina – Due giornate di sport e svago, dedicate ai bambini diversamente abili e alle loro famiglie per stare insieme e dimenticare le barriere culturali ed etniche che dividono il Kosovo. L’iniziativa, che si è svolta presso la sede dell’Accademia di Polizia kosovara, è stata organizzata dal Comitato Paralimpico locale e realizzata grazie alla sinergia di più attori internazionali presenti in Kosovo: la Kosovo Force (KFOR), missione multinazionale della NATO, l’OSCE, l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, e altre organizzazioni internazionali e locali presenti sul territorio. Tanti sono stati i momenti di aggregazione nel corso dell’evento, con un comune denominatore: lo sport per vincere incomprensioni culturali e pregiudizi etnici. Oltre 500 partecipanti, provenienti da ogni parte del Kosovo. Albanesi, Serbi e altre minoranze etniche erano rappresentati da bambini che con il sorriso sulle labbra e noncuranti della propria disabilità e della loro etnia hanno trascorso un week end indimenticabile volto alla pura competizione sportiva. (9colonne)