Unione europea, lotta al terrorismo, cybercrime e perfino jobs act: punta molto sull’ attualità, la relazione annuale del garante della privacy Antonello Soro. Che spiega che “la reazione alla minaccia terroristica deve essere efficace ma rispettosa dei diritti e delle libertà fondamentali: non tutte le limitazioni delle libertà sono effettivamente utili nella prevenzione del terrorismo o di gravi reati”. Diverso il discorso sulla criminalità informatica, la quale anch’ essa “ha assunto dimensioni inquietanti, con traffici illeciti stimati in 500 miliardi l’ anno che e con lo sviluppo dell’ Internet delle cose potrebbe compromettere “la sicurezza fisica delle persone”.
Anche la riforma del lavoro approvata dal governo Renzi contiene profili ancora molto sensibili sul versante privacy, secondo il Garante: “Mancano i correttivi che avevamo suggerito. Il mondo del lavoro è terreno in cui l’ evoluzione tecnologica sfida categorie giuridiche consolidate, costringendoci a ripensare gli equilibri su cui sinora hanno retto istituti essenziali. Lo Statuto dei lavoratori oltre 40 anni fa ha sancito l’ intangibilità della sfera individuale del lavoratore rispetto a controlli datoriali pervasivi, ammissibili soltanto se strettamente proporzionati e non eccedenti lo scopo di verifica dell’ adempimento contrattuale, limitati nel tempo e nell’ oggetto, previsti da preventive policy aziendali, mirati, mai massivi e fondati su precisi presupposti”.
Nel 2015 sono stati adottati dal Garante per la Privacy 692 provvedimenti collegiali. L’ autorità ha fornito riscontro a circa 5000 tra quesiti, reclami e segnalazioni con specifico riferimento ai seguenti settori: marketing telefonico (in forte aumento); credito al consumo; videosorveglianza; credito; assicurazioni; Internet; giornalismo; sanità e servizi di assistenza sociale. Sono stati decisi 307 ricorsi, riguardanti soprattutto banche e società finanziarie; datori di lavoro pubblici e privati; attività di marketing; editori (anche televisivi); banche e società finanziarie; Pa e concessionari di pubblici servizi; società di informazioni commerciali; informazioni creditizie; marketing.
(red – 28 giu)