Roma, 14 gen – Il quotidiano francese Liberation torna a parlare dell’emergenza rifiuti in Campania. “A Pianura, sobborgo di Napoli, gli abitanti continuano a bloccare l’ accesso ad una discarica. Alfonso, cinquant’anni, è di guardia tutte le notti. Dal 27 dicembre non mette piede nel suo negozio di ferramenta, e passa le sue ore a vegliare con alcune decine di abitanti del luogo una delle tre entrate alla discarica. Discarica pericolosissima, che finalmente nel 1996 venne chiusa. Sono ben attrezzati, in caso di allarme decine di cittadini sono pronti ad accorrere sul luogo per bloccare le forza di polizia intenzionate a riaprire l’impianto”. “Il governo ha deciso di riaprire questo sito, ma se cercano di passare con la forza tutto potrebbe finire in tragedia” l’avvertimento dei manifestanti evidenziato dal quotidiano. Che aggiunge: “Dall’inizio dell’anno tutti i tentativi di entrare nella discarica hanno dato vita a violenti scontri, con bande di giovani violenti che approfittando della confusione se la sono presa con poliziotti, vigili del fuoco e rappresentanti dello Stato. Pianura e’ diventato così l’emblema del vicolo cieco e del caos napoletani. Nel frattempo i rifiuti si accumulano. I progetti sono restati sulla carta. Decine di milioni di euro di sovvenzioni sono scomparsi. E le autorità si sono disinteressate di Pianura finché la drammatica mancanza di alternative ha spinto, nell’urgenza, a decidere di riaprire la vecchia discarica. Discarica che dopo la chiusura, con ogni probabilità, è stata ancora utilizzata dalla camorra per nascondere prodotti industriali tossici”.
(Grm)