(30 giugno 2016) Creare il primo servizio di nefrologia e urologia pediatrica e ridurre l’alta mortalità infantile nei Pronto soccorso del Nicaragua, il più grande e più povero paese dell’America Centrale, con una popolazione di sei milioni di abitanti, di cui la metà in età pediatrica. Sono gli obiettivi di due progetti di cooperazione portati avanti da Giovanni Montini, titolare della cattedra di Pediatria generale e specialistica, finanziata nel 2014 da Giuliana e Bernardo Caprotti presso il dipartimento di Scienze cliniche e di comunità dell’Università Statale di Milano. Con il supporto di Abn – Associazione per il Bambino Nefropatico – e di Fabio Sereni, professore emerito della Statale, i due programmi di cooperazione vedono impegnati “sul campo” anche Alberto Edefonti, già direttore della Nefrologia pediatrica del Policlinico, e, per la parte dell’emergenza-urgenza, Liviana Da Dalt e Silvia Bressan dell’Università di Padova. “I due progetti – spiega una nota dell’Ateneo – sono volti ad assicurare una maggiore e migliore assistenza pediatrica in Nicaragua, puntando su formazione del personale, in Italia e in loco, implementazione di servizi specialistici ospedalieri non esistenti in un sistema sanitario che risale agli anni Settanta e creazione di strumenti di monitoraggio dei risultati clinici utili alla programmazione sanitaria nazionale”. In particolare, grazie al primo progetto relativo all’assistenza specialistica per le malattie nefrologiche e urologiche, è stato creato un dipartimento centrale di Nefrourologia pediatrica nell’unico ospedale pediatrico del Nicaragua – collegato con servizi medici periferici presso gli ospedali distrettuali del Paese – e una rete di assistenza sociale territoriale per piccoli pazienti affetti da nefrouropatie croniche di famiglie molto povere. Il secondo progetto riguarda l’assistenza ai bambini in urgenza-emergenza e ha lo scopo di ridurre la mortalità, ancora molto elevata, riscontrata nei servizi di Pronto Soccorso in piccoli pazienti con patologie acute. (Red)