Roma, 4 lug – “Hanno attaccato obiettivi perfetti per la loro follia: la presenza italiana era apprezzata, erano portatori lavoro, imprenditorialità e benessere. Colpire proprio quella comunità significa destabilizzare l’ambiente. L’obiettivo dei terroristi è chiaro: generare paura per isolare. Colpiscono i luoghi del turismo e del business in Nord Africa, in medioriente, nel Sud est asiatico per allontanare e non permettere la ‘contaminazione’. Temono le libertà: economiche, culturali, musicali, sportive. L’obiettivo finale non è però l’Occidente. Ma un’egemonia mondiale del califfato, portando anche la jihad nei paesi non arabi”. Lo afferma Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, in una intervista a Repubblica.