Roma, 4 lug – “L’elenco di connazionali all’estero vittime di atti di terrorismo e di violenza si è dolorosamente allungato di altri nove nomi, quelli degli italiani caduti a Dacca in conseguenza dell’ennesima strage attuata dai seguaci del radicalismo islamico. Si è ripetuto il copione di colpire persone innocenti e inermi, colpevoli di essere ‘diversi’ solo per la loro origine, per la loro cultura, per la loro fede religiosa, ammesso che ne professassero una. Una violenza disumana e cieca è dunque la disperata risposta dell’Isis alle sconfitte militari e alla regressione territoriale, che in questi mesi ha inequivocabilmente subito. E non importa se nel vortice della ferocia e della vendetta precipitino anche popolazioni islamiche, sia pure di ispirazione diversa, come i contemporanei attentati di Bagdad testimoniano. Questa volta è toccato agli italiani, pare appositamente cercati e colpiti. Eppure gli italiani all’estero cercano e danno lavoro, si impegnano per migliorare la loro condizione e così facendo migliorano quella degli altri, usano metodologie di produzione moderne e insegnano agli altri ad usarle”. Lo ricordano in una nota i deputati del PD Estero: Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Francesca La Marca, Fabio Porta, Alessio Tacconi. (red)