C’è chi piange, chi si abbraccia e chi stringe la bara. Si è svolto tra lacrime e dolore l’ultimo saluto dei familiari delle nove vittime italiane rimaste uccise nell’attentato di Dacca ai feretri, arrivati intorno alle 19 all’aeroporto militare di Ciampino. In pista ad attendere il volo di Stato c’erano il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro degli Affari esteri Paolo Gentiloni. Dopo la cerimonia, i carri funebri hanno lasciato Ciampino per dirigersi all’ospedale Gemelli, dove domani saranno eseguite le autopsie. Intanto il ministro Gentiloni ha fatto sapere: “Ho preso con il Presidente Mattarella l’impegno a nome del governo ad assicurare che i benefici previsti dalla legge per le vittime del terrorismo si applichino ai nostri caduti all’estero. È un impegno doveroso di fronte a episodi come quello della strage di Dacca”. (Red – 5 lug)