“Tra adesso e settembre noi abbiamo una finestra ancora aperta per poter trovare una formula che combini la lotta contro il terrorismo – che rimane la priorità – e una transizione politica. La chiave è in una possibile intesa tra Russia e America”: così l’Inviato Speciale delle Nazioni Unite per la Siria, Staffan de Mistura, che oggi ha incontrato alla Farnesina il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, in una giornata in cui al ministero il tema della Siria è stato all’ordine del giorno, visto che il capo della diplomazia italiana ha incontrato anche il coordinatore generale dell’Alto comitato negoziale (Hnc) dell’opposizione siriana, Riad Hijab. Durante i due incontri l’Italia ha riconfermato il Pieno sostegno all’azione dell’Onu e ha ribadito il suo impegno per facilitare il processo di transizione politica a partire da una ripresa costruttiva dei negoziati e un rilancio della tregua nelle zone assediate. Secondo Gentiloni, attualmente gli obiettivi sono certamente quelli “di creare le condizioni per riprendere i negoziati e consolidare la cessazione delle ostilità che è stata decisa ormai da oltre due mesi” e “ora – sottolinea il ministro degli Esteri – ci sono le condizioni per pretendere dalla Russia una collaborazione sempre più efficace, adesso ci sono le condizioni per impedire ulteriori escalation sul terreno, in particolare verso la città di Aleppo”. Ma una cosa è sicura, ha precisato Gentiloni, ovvero che “il futuro della Siria non può essere guidato da Bashar al-Assad” e “alla ripresa del negoziato bisogna arrivare senza precondizioni ma con la sicurezza che il futuro non sia nelle sue mani. Trovare le strade sul piano diplomatico per arrivare a questo risultato è la sfida della comunità internazionale”.
L’OPPOSIZIONE. “Chiediamo delle garanzie per avviare il negoziato politico e una transizione politica. L’Italia può con i partner europei Francia e Germania, Regno Unito, Ue svolgere un ruolo molto grande per fermare l’emorragia del sangue siriano, per avviare una vera transizione politica”: ha spiegato Riad Hijab, nella conferenza stampa al termine dell’incontro con Gentiloni. “Vogliamo tornare al tavolo negoziale, vogliamo un quarto round negoziale, ma questo ritorno al negoziato richiede una piattaforma di sicurezza favorevole al negoziato con un’agenda molto chiara per quanto riguarda la transizione politica” aggiunge il coordinatore generale dell’Alto comitato negoziale (Hnc) dell’opposizione siriana, che aggiunge: “Un milione e 700 mila cittadini siriani sono sotto assedio, oggi abbiamo oltre a questi 500 mila nuovi cittadini sotto assedio ad Aleppo, che non ricevono né aiuti umanitari, né cibo né medicine e sono sotto bombardamento continuo. Chiediamo alla diplomazia italiana di svolgere un ruolo nell’invitare al rispetto incondizionato delle risoluzioni internazionali”.
(Roc – 11 lug)