(13 luglio 2016) Ogni anno la vita di centinaia di milioni di persone in tutto il mondo è devastata da conflitti armati, disastri naturali, epidemie sanitarie. E’ In questi luoghi spesso dimenticati dai riflettori, dove è più urgente l’intervento di assistenza e protezione per la popolazione civile stremata da povertà e violenze, che intervengono le Ong di Agire (ActionAid, Amref, Cesvi, Coopi, Gvc, Oxfam, Sos Villaggi dei Bambini, Terre des Hommes e Vis), per portare soccorso e garantire dignità a quanti vivono sulla propria pelle le più difficili crisi umanitarie in corso. Come avviene in Sud Sudan, Etiopia e nei paesi toccati dall’emergenza migranti, tra cui la Grecia. A pochi giorni dall’anniversario dell’indipendenza, il Sud Sudan è ripiombato nella guerra aperta fra fazioni armate per la conquista del potere. Trecento morti e migliaia di persone in fuga da scontri armati, colpi di artiglieria pesante e mezzi blindati che occupano le strade della capitale Juba. Chiusi l’aeroporto e tutti i valichi di confine. Le Ong di Agire presenti nel Paese (ActionAid, AMREF, Oxfam, SosVillaggi dei Bambini e VIS), hanno posto sotto strettissime misure di sicurezza il proprio personale, sperando di poter continuare le attività umanitarie. L’Etiopia è forse il paese in cui gli effetti di El Niño sono più forti. Qui si vive la più grave siccità degli ultimi 50 anni. 12 milioni di persone rischiano ogni giorno di morire, perché affamati, senza più acqua, né cibo, o perché affetti da malattie trasmesse attraverso la poca acqua rimasta, spesso contaminata. Quasi 5,5 milioni di bambini, dipendono dagli aiuti alimentari di emergenza, e l’unica speranza, ora, è che i raccolti previsti per novembre possano riportare un livello minimo di sicurezza alimentare. ActionAid, Amref, Coopi, Oxfam, SosVillaggi dei Bambini e VIS, lavorano ogni giorno a fianco della popolazione più vulnerabile. (Red)
