(14 luglio 2016) Convocato per approfondire gli attuali scenari nazionali ed europei della cooperazione internazionale e confrontarsi con le profonde innovazioni intervenute negli ultimi anni, si è svolto il 13 luglio a Trento il primo Forum delle associazioni trentine di Cooperazione allo sviluppo. Un appuntamento che si inserisce in un percorso avviato ormai più di due anni fa, quando la Provincia si è mossa per rafforzare il proprio posizionamento nelle nuove dinamiche che caratterizzano il settore. Presente all’evento anche Laura Frigenti, direttrice generale della neonata Agenzia italiana per la Cooperazione allo sviluppo, che ha spiegato i principi ispiratori della nuova legge in materia. “Con la riforma – ha detto – non abbiamo più un passaggio di risorse individuale, da uno Stato all’altro, ma un trasferimento che riguarda un sistema di esperienze. Il pubblico non è più l’attore principale – ha aggiunto – ma piuttosto un facilitatore, capace di creare una convergenza tra tutti gli attori, pubblici e privati, coinvolti nel mondo della cooperazione”. Durante la sua giornata trentina, Frigenti ha visitato le strutture della Fondazione Mach a San Michele all’Adige. Pur mantenendo una mission fortemente territoriale, nelle sue attività di ricerca, formazione e consulenza, la Fondazione è sempre stata connotata da una grande vocazione internazionale, declinata anche in diversi progetti di cooperazione, con lo scopo di assicurare a più persone possibili un’agricoltura produttiva, ma sostenibile, dal punto di vista ambientale, promuovendo l’approccio “One Health”. Dopo aver parlato con i ricercatori che, nel loro percorso lavorativo si sono impegnati in progetti di cooperazione in tutto il mondo, da Timor Est al Mozambico, passando per Costa d’Avorio e Palestina, senza dimenticare Bosnia e Sud America, la direttrice Frigenti ha incontrato il presidente Andrea Segrè e il direttore Sergio Menapace. (Red)