Roma, 16 gen – Per non cadere nelle trappole del mercato ed aiutare i cittadini a fare scelte di acquisto consapevoli, la Coldiretti ha organizzato una iniziativa dimostrativa per svelare i segreti per riconoscere il vero extravergine Made in Italy e riconoscere dalle etichette l’origine dell’extravergine che si acquista. E’ possibile essere sicuri di acquistare olio ottenuto esclusivamente da olive italiane scegliendo – sostiene la Coldiretti – uno dei 38 extravergini a denominazione di origine (Dop) prodotti in Italia, acquistando direttamente nelle aziende agricole oppure verificando attentamente che sulle etichette ci sia scritto il luogo di origine delle olive come “da olive raccolte in Italia”, “da olive coltivate in Italia”, “da olive prodotte in Italia” o “100% olive italiane” e non solo il luogo di confezionamento dell’olio. Se l’extravergine in vendita nei prossimi giorni non riporterà queste indicazioni significa – precisa la Coldiretti – che si tratta di olio straniero o ottenuto da miscugli di olive con origine anche diversa da quella nazionale. L’assenza di indicazioni sull’origine delle olive può invece significare due cose: o il mancato rispetto della legge o il fatto che si tratta di olio imbottigliato prima del 17 gennaio per il quale il decreto concede la possibilità di 18 mesi di tempo per la commercializzazione. L’obbligo di indicare l’origine delle olive impiegate in etichetta previsto dal decreto è – sottolinea la Coldiretti – un contributo alla trasparenza se si considera che si è verificato un aumento record del 25 per cento degli arrivi di olio di oliva estero proveniente soprattutto da Spagna, Tunisia e Grecia, nei primi nove mesi del 2007, mentre la produzione nazionale è stimata in calo del 15 per cento rispetto all’anno precedente su valori di poco superiori ai 5 milioni di quintali, secondo le stime della Coldiretti. (SEGUE)