Roma, 16 gen – La ragione per cui decine di migliaia di pensionati italiani indigenti residenti all’estero hanno ricevuto e stanno ricevendo in questi giorni decine di migliaia di lettere dell’Inps che comunica loro la riduzione della pensione e richiede contestualmente la restituzione di somme percepite indebitamente, è ascrivibile al fatto che il nostro Parlamento non ha finora approvato una legge di sanatoria degli indebiti pensionistici. Gli indebiti si sono costituiti non per colpa dei pensionati, quasi sempre vittime inconsapevoli, ma delle modalità amministrative adottate dall’Inps per le verifiche reddituali dei residenti all’estero e della farraginosità delle procedure di acquisizione di tali verifiche”. Così Gino Bucchino, deputato dell’Unione eletto nella circoscrizione estero, sulla querelle di questi giorni circa gli avvisi di riduzione delle pensioni per gli italiani all’estero da parte dell’Inps. “A parole sono tutti d’accordo della necessità di approvare un provvedimento di sanatoria degli indebiti sia per la mancanza di responsabilità dolose da parte dei pensionati sia per le oggettive complessità di recupero degli stessi indebiti – spiega Bucchino – Proprio per questo motivo io assieme a tutti i colleghi deputati e senatori eletti all’estero (anche quelli dell’opposizione) avevamo presentato un emendamento alla Finanziaria che avrebbe sanato fino al 31 dicembre 2006 le situazioni debitorie”.
(SEGUE)