(21 luglio 2016) “Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano” scrive Antoine de Saint-Exupéry ne “Il Piccolo Principe”. C’è però un paese del sud Italia – Caccuri, comune della provincia di Crotone, in Calabria – che non dimentica cosa vuol dire guardare il mondo con gli occhi di un bimbo. E che soprattutto non dimentica che i bambini sanno cogliere quell’ “essenziale” – tanto “invisibile” quanto universale – fatto di pace, rispetto dell’altro, accoglienza. La Calabria si prepara, infatti, a dare il benvenuto a uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati ai bambini: il Kid’s Fest. “Ospitato” dal Premio Letterario Caccuri (promosso dall’Accademia dei Caccuriani è in programma dal 7 al 10 agosto) il Kid’s Fest si terrà l’8 agosto (a partire dalle 15.30): si tratta di un evento internazionale nato nel 2004 a Sarajevo e che mette per la prima volta piede in Italia grazie al partenariato con l’associazione Tunisina Kamar, l’associazione Bosniaca Viakult e l’associazione Kids Festival International di Berlino. “Terrorismo, attentati, il fenomeno dei migranti, i casi di razzismo: nel periodo storico in cui viviamo è necessario parlare di pace, integrazione, accoglienza. E bisogna farlo con la generazione del futuro: i bambini” dice Manuelita Scigliano, uno degli organizzatori del Kid’s Fest che ricorda il lungo “viaggio” fatto dal festival: “Da Sarajevo arriva a Caccuri, passando per Tunisi, Abuja, Sofia e Berlino”. “Vivo a Tunisi dal 2005. Ho collaborato all’edizione tunisina del Festival. E’ un progetto sostenuto e promosso dall’ambasciatore italiano a Tunisi Raimondo De Cardona che dal primo momento ha creduto nel valore dell’iniziativa. Portarlo in Calabria è una grande scommessa: si tratta di un piccolo centro non di una grande realtà. Ma noi ci crediamo tanto: vogliamo dimostrare il valore e l’importanza di fare rete. L’interculturalità e l’integrazione sono i temi scelti per la manifestazione”. “L’idea – continua l’organizzatrice – è quella di far incontrare bambini provenienti da differenti contesti e paesi diversi: regaleremo loro una giornata di festa. A Caccuri i bambini si esibiranno, parteciperanno ad atelier, workshop, giochi ed esporranno la loro visione di un futuro interculturale. I bambini calabresi incontreranno bambini fuggiti da crisi e guerre”. Tutto per educare all’ospitalità e alla solidarietà, per imparare a non avere paura dell’altro, per accettare il “diverso” : “Oggi per la prima volta il Kids festival viene organizzato non in una capitale, ma in un piccolo borgo della Calabria. Il messaggio che vogliamo lanciare è che ogni bambino conta, ogni bambino può essere motore del cambiamento e costruttore di un mondo migliore, anche se proviene dal sud del mondo o dal sud d’Italia, anzi forse soprattutto per questo! Il tema scelto è quello della multiculturalità e dell’inclusione. La Calabria, centro geografico e ideale del Mediterraneo, è terra di immigrazione e transito ma è stata anche per molto tempo terra di emigrazione. Dove se non qui si può parlare ai bambini e con i bambini di un futuro di tolleranza, dialogo e pace?”. Il festival da più di 12 anni riceve riconoscimenti e apprezzamenti da tutti il mondo. E’ realizzato sotto il patrocinio dell’Unesco e dell’Unicef con la collaborazione di importanti organizzazioni come UE, Usaid, Osce, Unhcr, Croce Rossa, Scout e Save the Children. In Tunisia, nell’ultima edizione del 2016, il premio Nobel per la pace 2015, Ouided Bouchamaoui, ha voluto aprire gli spettacoli lanciando un bellissimo messaggio di pace ai bambini.(PO / Gil)