(21 luglio 2016) Andrea Bocelli veste i panni di Radamès, comandante militare egiziano. Lo fa per “Aida”, opera in quattro atti di Giuseppe Verdi, su libretto di Antonio Ghislanzoni, in uscita in tutto il mondo domani per la Decca. La passione e l’impegno che il tenore ha posto in questa opera traspare in tutta la sua registrazione, realizzata all’Opera di Firenze con un cast d’eccezione che vede il Maestro Zubin Mehta alla direzione del Coro e dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Il ruolo di Aida è affidato al giovane soprano americano Kristin Lewis, più volte acclamata interprete di eroine verdiane. L’intenso intreccio di voci tra Bocelli e Lewis sottolinea il dramma, il pathos e le complessità psicologiche di questa composizione di Verdi. A loro si unisce un cast eccellente di interpreti “verdiani” italiani tra cui Veronica Simeoni (Amneris), Giorgio Giuseppini (il re d’Egitto), Ambrogio Maestri (Amonasro, padre di Aida e il re d’Etiopia, secondo la prestigiosa rivista Gramophone “risposta italiana a Bryn Terfel”), e Carlo Colombara (il sommo sacerdote Ramfis). Alla popolarità di Aida hanno certamente contribuito pagine fastose come la “Marcia Trionfale” o romanze quali la celeberrima “Celeste Aida”: l’opera è stata eseguita oltre 1.100 volte al Metropolitan Opera di New York fin dalla sua prima rappresentazione, lì nel 1886, e ottiene innumerevoli repliche ogni anno in tutto il mondo. (Red)