Roma, 27 lug – L’intenzione del nuovo sistema di Cooperazione allo sviluppo “è creare un sistema di strutture pubbliche in grado di facilitare la Cooperazione che non è più solo bilaterale, da governo a governo, ma si tratta di un trasferimento di flussi finanziari, tecnologici, di capacità operativa, che si svolge tra tanti attori in parallelo”. Lo ha detto Laura Frigenti, direttrice dell’Agenzia italiana per la Cooperazione allo sviluppo durante la presentazione del nuovo Sistema Italiano di Cooperazione. “C’era bisogno – dice Frigenti – di un tavolo di raccordo che riuscisse a coordinare i grandi attori”. (PO / Red)