(4 agosto 2016) Italia e Sudan d’ora in poi potranno collaborare in maniera più concreta e strutturata sul tema dell’immigrazione, grazie al Memorandum of understanding firmato dai capi della Polizia dei rispettivi Paesi, Franco Gabrielli e il generale Hashim Osman Al Hussein, alla presenza di funzionari del ministero dell’Interno e del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. La collaborazione nei settori cruciali come la lotta al crimine organizzato internazionale, all’immigrazione irregolare, al traffico di esseri umani, al crimine telematico e finanziario, come il riciclaggio di denaro, lotta alla contraffazione di documenti e alla corruzione sono punti fondamentali dell’accordo. Previsti, inoltre, una serie di articoli relativi al rimpatrio dei cittadini che permanessero nei rispettivi territori in maniera irregolare. “Questa firma risulta fondamentale per distinguere con chiarezza i cittadini dei due Paesi, ospiti reciproci e graditi nei rispettivi territori, da quei cittadini che non hanno diritto a permanere nei territori dei due Stati” spiega l’Ambasciatore d’Italia in Sudan, Fabrizio Lobasso, al margine dell’incontro. (Red)