Roma, 18 dic – Secondo Narducci, “al riguardo sembra di particolare rilievo la cooperazione interparlamentare prevista dal protocollo sul ruolo dei Parlamenti nazionali nell’Unione europea, allegato al Trattato di Lisbona. Una migliore cooperazione dei Parlamenti nazionali nella “fase ascendente” di formazione del diritto comunitario avrà senz’altro ricadute positive in termini di celerità e precisione nell’adozione dell’atto di recepimento, anche in sede di legge comunitaria, in quanto il parlamento (o le competenti commissioni parlamentari) avranno avuto modo di discutere preventivamente sul progetto di atto, con l’effetto di semplificare e velocizzare la “fase discendente” di attuazione degli obblighi comunitari”. “L’approvazione della legge comunitaria -riflette il deputato – costituisce anche un’occasione culturale per fare una riflessione sulla partecipazione dell’Italia all’Ue. Come parlamentare eletto nella Circoscrizione Europa sento particolarmente forte l’esigenza che l’Italia rifletta all’esterno l’immagine di un paese che non solo è idealmente artefice della costruzione dell’Europa comunitaria ma che si dimostra realmente, nella prassi, capace di adempiere ai propri obblighi in tempi congrui e di farsi promotrice di buone pratiche nelle procedure di adeguamento dell’ordinamento interno anche attraverso lo snellimento dei percorsi burocratici nel rispetto del principio di sussidiarietà”.
(Sis)