(11 agosto 2016) Cibo, cinema, cultura e solidarietà. Sono gli elementi alla base del progetto promosso dall’IFAD – Fondo internazionale per lo Sviluppo Agricolo – che verrà presentato mercoledì 17 agosto alle 21.30 all’Isola del Cinema di Roma (presso il Renault Lounge, Isola Tiberina – Piazza San Bartolomeo all’Isola) . Si tratta di “Recipes for Change – Ricette per il cambiamento”: una serie di brevi documentari della durata di 4 minuti in cui gli chef più celebri e apprezzati al mondo sensibilizzano l’opinione pubblica cucinando piatti con prodotti alimentari che sono a rischio estinzione a causa dei cambiamenti climatici. I cuochi stellati si sono recati in aree remote dei paesi in via di sviluppo per preparare e cucinare insieme agli agricoltori, pietanze a base di alimenti autoctoni. Anche il famoso chef italiano Carlo Cracco ha aderito alla campagna dell’IFAD: il celebre ristoratore si è infatti recato nella parte orientale del Marocco per imparare i segreti che si celano nella preparazione del Tagine d’agnello con tartufo marocchino. “Il cambiamento climatico è un dato di fatto – ha affermato Cracco -, è difficile tornare indietro. Forse possiamo rallentare questo processo, essere qui aiuta a comprendere quanto conta il lavoro dell’uomo: l’importante è cercare di costruire qualcosa per chi abita qui, affinché rimanga qui”. Proprio in quella parte del mondo gli altipiani sono stati colpiti dalla desertificazione e da un pascolo eccessivo che ha reso spoglie di vegetazione queste vaste zone e cibi tradizionali come il tartufo marocchino rischiamo di scomparire. In questi luoghi si cerca di contrastare l’avanzare del deserto: su un’area di 3milioni e mezzo di ettari l’IFAD e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale – UNIDO stanno collaborando per ridurre la povertà contrastando la desertificazione. Grandi aree sono state ripiantate con la flora locale e protette da recinzioni, agendo così come banca naturale dei semi che il vento disperderà; per ridurre l’erosione del suolo sono stati piantati migliaia di arbusti resistenti alla siccità e costruite piccole dighe per il recupero dell’acqua piovana. Ad oggi, circa 100mila persone hanno tratto beneficio da questo progetto. (red)