(18 agosto 2016) Rimarrà aperta al pubblico fino al 10 settembre all’Istituto italiano di cultura di Santiago del Cile la mostra “De un país sin nombre”, una riflessione creativa sulla vita dei bambini rifugiati. Francisca Yañez è l’artista protagonista dell’esposizione, una nuova tappa di “Incontri1”, il progetto espositivo annuale dell’IIc che racconta – con cinque mostre – gli scambi culturali tra Italia e Cile). “De un país sin nombre” – curata da Varinia Brodsky – accende i riflettori sull’infanzia, l’esilio e il dramma che causa l’abbandono forzato della propria casa nei bambini rifugiati: quelli di ieri, che come Francisca dovettero lasciare il Cile e andare in Europa (molti passarono per l’Italia) a causa del colpo di stato militare, e quelli che ancora oggi in varie parti del mondo continuano a subire la stessa tragedia, per affrontare una realtà spesso caratterizzata dall’esclusione, dall’emarginazione e dalla xenofobia. La mostra è organizzata dall’Istituto di cultura di Santiago in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia. (Red)