Sensibilizzare i frequentatori della montagna rispetto all’influsso dell’ipossia in alta quota su eventuali patologie cardiovascolari, in particolare per quanto riguarda l’ipertensione arteriosa. È questo l’obiettivo dell’iniziativa organizzata da Club Alpino Italiano e Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa nella giornata di domenica in 7 rifugi, dove per l’occasione escursionisti e alpinisti potranno misurare la pressione arteriosa dalle ore 10 alle ore 17. Per ogni singola misurazione verrà compilato un questionario e, ove possibile, una ossimetria cioè una misurazione della percentuale di Ossigeno nel sangue per valutare eventuali stati di iniziale ipossia.
IL COMPORTAMENTO DELLA PRESSIONE IN QUOTA – L’iniziativa si basa sui risultati recenti della ricerca sugli effetti cardiovascolari della esposizione acuta all’alta quota, in gran parte basati su una serie di studi effettuati nell’ambito dei progetti HIGHCARE sull’Everest, sulle Ande e sulle Alpi dall’Istituto Auxologico Italiano di Milano e dall’Università Milano-Bicocca. Questi studi hanno dimostrato che l’esposizione acuta alla ipossia (ridotta disponibilità di ossigeno) che caratterizza l’alta quota può far salire la pressione arteriosa in modo significativo, sia in chi solitamente ha una pressione normale, sia nei soggetti che già soffrono di ipertensione arteriosa, con differenze legate ad alcune caratteristiche individuali tra cui l’età. Conoscere il comportamento della pressione in quota può pertanto consentire a chi ama la montagna di effettuare ascensioni con maggiore sicurezza, mettendo in atto semplici misure protettive adeguate in collaborazione con il proprio medico e/o presso ambulatori specializzati coordinati da SIIA e CAI.
I RIFUGI COINVOLTI: Rifugio Curò, Orobie Bergamasche, presenti il Dott. Agazzi, segretario della Commissione Medica Centrale del CAI e il Dott. Pellegrini, Ospedale S. Luca, Istituto Auxologico Italiano e Università Milano-Bicocca, inviato dalla SIIA; Rifugio Michela Motterascio, Canton Ticino, presente il Dott. Beppe Savary Borioli, figura di rifermento nel campo dell’emergenza in ambito svizzero; Rifugio Kostner al Vallon in Alto Adige, presente il Dott. Sala ed altro medico specializzando di cardiologia, Ospedale S. Luca, Istituto Auxologico Italiano e Università Milano-Bicocca, inviati dalla SIIA; Rifugio Città di Milano in Alto Adige-Val Solda, presente il Dott. Dario Benedini, presidente della Commissione Medica del CAI Lombardia; Rifugio Martello in Alto Adige, presente il Prof. Tozzi e il Dott. Fanchin, chirurghi vascolari dell’Università dell’Insubria-Ospedale di Circolo Varese; Rifugio Rinaldi, Monte Terminilletto, presenti il Prof. Ferri e il Dott. Tocci, della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa; Rifugio Duca degli Abruzzi, Monte Portella, L’Aquila, presente il Prof. Desideri della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa e il Dott. Garufi. (Red – 19 ago)