“Non ci difenderemo alzando muri verso l’esterno, o creando barriere divisorie al nostro interno” ma, al contrario, “occorre ricominciare a costruire ponti e percorsi di coesione e sviluppo”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo a Rimini alla cerimonia di inaugurazione della XXXVII edizione del Meeting fra i popoli. “Occorre rendersi conto – continua Mattarella – che vi è un destino da condividere. Stiamo parlando di condivisione dei benefici e delle responsabilità; e anche delle difficoltà. Condivisione dei diritti e dei doveri. Della memoria del nostro popolo e del suo sguardo verso il futuro”.
ACCOGLIENZA E RISPETTO DELLE LEGGI – “L’Europa è la dimensione necessaria per affrontare, con umanità ed efficacia, la politica dell’immigrazione e l’accoglienza dei profughi che fuggono dalle violenze e dalle guerre. Tanta strada è ancora da fare” afferma il Capo dello Stato che aggiunge: “ci vuole umanità verso chi è perseguitato, accoglienza per chi ha bisogno e, insieme, sicurezza di rispetto delle leggi da parti di chi arriva. Occorre severità massima nei confronti di chi si approfitta di essere umani in difficoltà, cooperazione con i Paesi di provenienza e di transito dei migranti. Ci vuole intelligenza e visione per battere chi vuole la guerra e la provoca”.
SCONFIGGERE IL TERRORISMO CON LA CIVILTA’ – “Nessuno può augurarsi che si verifichino spostamenti migratori sempre più imponenti ma così rischia di avvenire se ci si illude di risolvere il problema con un ‘vietato l’ingresso’ e non governando il fenomeno con serietà e senso di responsabilità – conclude il presidente della Repubblica -. Con la nostra civiltà, e senza rinunciare ad essa, sconfiggeremo anche i terroristi. Che seminano morte per tentare di cambiare i nostri cuori e le nostre menti. E’ questa una sfida per gli Stati democratici. Ma anche per le religioni”. (Red – 19 ago)