Trasformare l’isola di Santo Stefano, al largo di Ventotene, da ex carcere in campus universitario europeo. E’ l’idea che lancia Matteo Renzi, a bordo della nave Garibaldi al termine del vertice trilaterale con i capi di Stato di Germania e Francia Angela Merkel e Francois Hollande. Il tutto perché “abbiamo una grande attenzione ai giovani. Là nell’isola di Santo Stefano vedete il carcere che per gli italiani è il luogo dove Sandro Pertini è stato in prigione, Umberto Terracini è stato in prigione. Per gli europei deve diventare qualcosa di diverso: lì nascerà un campus universitario con 99 celle che diventeranno 99 camera per programmi di formazione delle nuove elite europee”. Insomma, il messaggio che arriva dal vertice sull’isola pontina è quello che l’Europa può e deve guardare al futuro. “Molti hanno pensato che dopo la Brexit che l’Ue fosse finita. Non è così: abbiamo voglia di scrivere il futuro”.
IMMIGRAZIONE, LA SFIDA PIU’ IMPORTANTE – L’isola da cui i tre leader parlano non è Lampedusa, ma è sempre mare e allora il pensiero va soprattutto al problema degli sbarchi di migranti (“ma ci saranno anche misure forti per la crescita e investimenti di qualità”). Secondo Renzi “il tema dell’immigrazione racchiude una delle sfide più significative di questo tempo, ma nessuno di noi pensa che i problemi che stiamo affrontando siano risolvibili con uno schiocco di dita, ma se siamo qui è perché pensiamo che l’Europa non sia il problema, ma una soluzione. Per i populisti l’Europa è la causa di tutti i mali, non è così: si tratta della più grande opportunità per le nuove generazioni”.
INTERVENIRE IN AFRICA – Secondo Renzi “è arrivato il momento in cui tutti insieme i cittadini europei debbano fare uno sforzo per un cambio di strategia nel Mediterraneo centrale: dobbiamo intervenire in Africa per essere credibili, risolvere la situazione di Aleppo, portare la nostra cultura e la nostra civilizzazione come sguardo al futuro”. Secondo il premier francese Hollande inoltre “dobbiamo proteggere meglio le frontiere europee e condividere di più le informazioni di intelligence. Vogliamo anche maggior coordinamento, più mezzi e più risorse nel settore della difesa”. Angela Merkel invece si dice convinta che la collaborazione con la Turchia in tema di migranti è giusta”. (Red – 22 ago)