Roma, 25 ago – “E’ Iniziato il coordinamento tra il Consiglio Nazionale e gli Ordini Regionali delle Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise, per verificare la disponibilità immediata di intervento da parte dei geologi più vicini all’area epicentrale e professionalmente preparati ad operare in emergenza sismica, qualora pervenisse una richiesta di attivazione”. Lo ha dichiarato Adriana Cavaglià, Coordinatrice della Commissione Protezione Civile del Consiglio Nazionale dei Geologi. “I geologi esprimono pieno cordoglio alle famiglie , alle popolazioni drammaticamente colpite – ha proseguito Cavaglià – e sono pronti ad intervenire a supporto della Protezione Civile e delle Strutture regionali, per offrire il proprio contributo in attività tecniche nei luoghi colpiti dal sisma che ha interessato l’Appennino Centrale. Nel giro di poche ore, il numero di geologi ha superato le 60 unità. Il nostro intervento, consiste nella verifica di una eventuale permanenza del rischio indotto dal sisma, ovvero il rischio residuo connesso principalmente a frane, fratturazioni superficiali ed eventuali altri effetti indotti dal terremoto e dalle scosse successive. Oltre alle Regioni direttamente interessate dal sisma, c’è stata una grande solidarietà da parte dei geologi che sono pronti ad intervenire, qualora venisse richiesto il loro contributo, da qualsiasi parte d’Italia”.
(SEGUE)