Una nuova forte scossa ha svegliato stamatttina Amatrice ed i comuni limitrofi. I già terremotati hanno avuto un bruschissimo risveglio come pure hanno dovuto rivivere momenti tragici quelli della vicina L’Aquila dove la scossa si è sentita forte. L’evento di magnitudo 4.8 si è sprigionato alle 6:28 con epicentro proprio Amatrice e ipocentro ad 11km di profondità. Ovviamente, spiega Abruzzo24Ore, che riporta la notizia, tutta questa attività rende ancora più difficile e rischioso il lavoro delle centinaia di soccorritori che stanno ancora, dopo oltre 50 ore dal catastrofico evento del 24 agosto, cercando tra le macerie eventuali segni di vita o, almeno, i corpi delle sfortunate vittime di questa ennesima calamità.
Intanto, secondo la Protezione Civile sono state 926 (fino alle 8 di stamattina) le scosse telluriche registrate nella zona dell’epicentro del terremoto del Centro Italia da quelle delle 3:36 del 24 agosto. Solamente dalla scorsa mezzanotte ce ne sono state 57. Lo ha detto in un punto stampa Immacolata Postiglione, capo emergenze della Protezione Civile, che ha dato qualche altra cifra: sono 238 le persone estratte vive da sotto le macerie durante i soccorsi: 215 dai Vigili del Fuoco e 23 dal soccorco Alpino. Aumentano però gli sfollati: sono stati 2100 i posti letto utilizzati nella notte appena trascorsa dagli sfollati di Amatrice, Accumoli, Pescara sul Tronto e Arquata, i comuni più colpiti dal terremoto, sui circa 3400 messi a disposizione dalla protezione civile. Altre 600 persone, ha aggiunto la Postiglione, hanno dormito invece in un campo allestito in Umbria, vicino Norcia.