Roma, 22 gen – Cina, India ed alcuni Paesi dell’Europa Orientale continuano ad attirare investimenti dal resto del mondo non solo per le favorevoli condizioni economiche offerte ma anche grazie a tassi di crescita molto sostenuti. Secondo una graduatoria elaborata da Assocamerestero in base ad un indicatore sintetico su dati provenienti dai 48 Paesi in cui operano le Camere di Commercio Italiane all’Estero e riferiti ai primi otto mesi del 2007, sono questi territori, infatti, a costituire, insieme a parte dell’America Latina, la piattaforma ideale per avviare un’attività produttiva all’estero. La Serbia, dove l’attività d’impresa presenta un costo unitario di circa 86 euro, risulta il paese più conveniente in Europa ed il settimo nella classifica generale. Tale valore, che sintetizza l’incidenza dei costi di manodopera (media ponderata di operai generici, specializzati, impiegati, quadri e dirigenti), elettricità, gasolio, benzina ed acqua, appare peraltro molto simile a quello della Cina, al quinto posto con un valore dell’indice pari ad 84 euro per unità di produzione, determinato sia dal basso costo della manodopera che dagli altri fattori considerati. (SEGUE)