Roma, 22 gen – La rapida crescita dell’Est Europa, cui stanno contribuendo proprio gli investimenti stranieri, ha però provocato, per alcuni di questi Paesi, una parziale riduzione della competitività dei fattori produttivi: ad esempio, è il prezzo dei prodotti petroliferi (per la benzina pari a circa 1,01 €/l e per il gasolio a 1,03 €/l.) a spingere a metà graduatoria (al 19° posto) la Slovacchia, il cui Pil è cresciuto nel 2007 ad un tasso dell’8,8%, così come sembra essere avvenuto per la Romania (14° posto) e la Repubblica Ceca (25°), dove, a fronte di un incremento del Pil pari al 6,3% ed al 5,6% nel corso del 2007, permangono costi della manodopera mediamente bassi. Se un operaio specializzato in Italia costa mediamente 1.995 euro al mese, in Romania ed in Bulgaria se ne pagano circa 300 e 200 in Cina; allo stesso modo, mentre un quadro costa in media circa 375 euro in Bulgaria, 600 in Romania e in Cina, in Italia lo stesso valore sale fino ai 3.300 euro. (SEGUE)