Roma, 30 ago – “Conosco i dubbi di Gabriel (il vicecancelliere tedesco, ndr) dalla mia ultima visita a Berlino e sono solo in parte condivisibili: è vero che le offerte americane sono ancora insoddisfacenti ed è difficile chiudere l’accordo entro la presidenza Obama, come avevo peraltro detto due mesi fa. Del resto per un’intesa commerciale di queste dimensioni due anni e mezzo di trattative non sono molti”. Lo afferma il ministro allo Sviluppo economico Carlo Calenda, in una intervista al Corriere della Sera, nella quale sostiene che il Trattato di libero scambio tra Ue e Usa “si chiuderà, è inevitabile. Gli Stati Uniti sono i nostri principali partner economici e politici. Se non negoziamo con loro con chi altro dovremmo farlo?”. Evidenzia che “dobbiamo tenere presente che gli Stati Uniti hanno chiuso da poco un accordo importante con i Paesi del Pacifico, l’attenzione di Washington era concentrata lì. Questo è stato il grande errore degli Usa. Il Ttip ha vissuto per lunghissimo tempo una fase di stallo, mentre ha subito un’accelerazione negli ultimi due round negoziali. Ormai è difficile chiudere nei prossimi mesi, ma dobbiamo andare avanti. Per l’Italia questo accordo è essenziale. Gli Usa sono il mercato a più alto potenziale di sviluppo per il nostro export”. (red)