Roma, 23 gen – “Al bordo del precipizio da molti mesi Romano Prodi è perso nel vuoto. Praticamente non ha più la maggioranza e domani dovrà affrontare un voto di fiducia in Senato”. Così Liberation commenta la crisi governativa: “Da mesi il premier cerca di conciliare le diverse componenti della sua coalizione – si legge -. Lo scorso anno furono i comunisti a provocare la crisi sulla politica estera. Questa volta i cattolici moderati, che in seguito alle vicende giudiziarie del loro leader hanno deciso di uscire dalla coalizione di governo”. “Ieri – continua il quotidiano francese – parte della stampa italiane legava l’accelerazione della crisi alle critiche rivolte dalle gerarchie cattoliche al governo Prodi”. In conclusione alcune considerazioni sul voto di fiducia di domani a Palazzo Madama: “Sulla carta solo i sette senatori a vita appaiono in grado di offrire una parvenza di maggioranza al governo”.
(Fau)