Firenze, 7 set – Internet è il secondo canale di acquisto di vino per i millennials cinesi, dopo la Gdo (23%) e prima delle enoteche (8%). Il 13% dei giovani e ricchi consumatori del Paese del Dragone acquistano infatti il vino principalmente on-line: una quota altissima rispetto all’altro grande Paese buyer, gli Usa, dove la percentuale è del 3%. Il dato sale ancora per i millennials che comprano vino da consumare a casa: qui il web è luogo di acquisto per il 26% dei giovani cinesi, contro il 4% dei coetanei statunitensi. Lo svela – a pochi giorni dalla ‘giornata del vino’ di Alibaba – un’indagine condotta su 1.200 millennials cinesi e 2.300 giovani Usa realizzata dall’Osservatorio Business Strategies Paesi terzi in collaborazione con Nomisma/Wine Monitor. L’importanza del web per i giovani winelover cinesi emerge anche nelle modalità di approccio al vino: se infatti il 44% preferisce scoprire le caratteristiche del prodotto con le degustazioni al ristorante, è altrettanto importante (40%) la quota di chi lo fa attraverso la consultazione di siti e blog dedicati al vino, una percentuale quasi tripla rispetto a quanto registrato dai coetanei statunitensi (15%). In rapporto al resto della popolazione, il cluster millennials – per antonomasia iper-digitale – è sicuramente quello che sta trainando la crescita dei consumi di vino in Cina, con una quota del 12% che ha bevuto vino nell’ultimo anno, in particolare a casa.