Roma, 8 set – “Preoccupa l’indice previsionale dell’Ocse che attribuisce all’Italia la peggiore flessione in area G7. Ci sarebbe invece la maggiore ripresa di alcune economie industrializzate che ci dovrebbe indurre a rendere più competitiva la nostra offerta di beni e servizi. La prossima legge di bilancio non potrà quindi essere ambigua o addirittura segnata da una prevalente preoccupazione assistenziale. La ricchezza, ora più che mai, va innanzitutto prodotta. E per produrla occorre una sensibile svolta liberale fatta di meno tasse e meno regole sul lavoro e sull’impresa. Nonostante le resistenze ideologiche che spesso nascondono solo pulsioni corporative”. Lo dichiara Maurizio Sacconi, Presidente della Commissione lavoro del Senato.