Roma, 12 set – “Dobbiamo lavorare insieme su come evitare una straordinaria figuraccia internazionale”, “che figura ci facciamo rispetto alla Fiera di Francoforte o alla Fiera di Londra? Noi avevamo un Salone certo più piccolo ma che da trent’anni gode di buona fama in Europa. Un brand nazionale riconosciuto che ora improvvisamente viene indebolito dalla nascita di un’altra fiera, fissata solo quattro settimane prima e a centocinquanta chilometri di distanza. Se da fuori ci guardano – e le assicuro che ci guardano – cosa vedono? Un mercato piccolo, fragile, incredibilmente diviso tra due saloncini in competizione tra loro”. Così Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, in una intervista a Repubblica, nella quale non lesina critiche sulla decisione della Associazione degli editori di rompere con la Fondazione del Libro di Torino per dare vita ad una fiera a Milano.
(red)